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Serbia, Fiore: Forza Nuova verso una missione umanitaria in Kosovo

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 13, 2012

Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, si è recato nei giorni scorso a Belgrado dove si è incontrato con il responsabile affari esteri del Partito Radicale Serbo Dejan Mirovic e con esponenti di Obraz. Nelle corso dell’ incontro si è parlato della situazione di grave deficit democratico in cui vive il partito radicale serbo che, nonostante i 55 deputati e gli altissimi risultati delle ultime elezioni ( il 28%), vede il suo leader Sesely in carcere al Tribunale Internazionale dell’ Aia per aver pronunciato “discorsi infiammatori e nazionalisti” nel corso del conflitto in Bosniaco. Nel corso dell’ incontro si è parlato di una futura missione umanitaria e politica in Kossovo ( dove la minoranza serba vive schiacciata dalla maggioranza mussulmano- albanese) a cui parteciperanno esponenti di Forza Nuova ed altre organizzazioni europee.

Per Info: fiore@forzanuova.org  

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Peggiora lo stato di salute di Manzi in sciopero della fame contro l’usura

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 13, 2012

Peggiora in Maniera critica la salute di Frediano Manzi Dopo l’arresto cardio respiratorio avvenuto 3 giorni fa di Frediano Manzi, in sciopero della fame da 12 giorni e della sospensione dei farmaci indispensabili per la sua vita, oggi pomeriggio alle 16:00 il medico della guardia medica dell’ospedale di Garbagnate che lo ha visitato, ha accertato che la situazione si è aggravata e ne ha disposto il ricovero immediato in ospedale. Ovviamente questo è dovuto alla sua situazione cardiaca già fortemente debilitata. Frediano Manzi ha rifiutato per la seconda volta il ricovero ed è determinato a portare avanti la sua protesta e comunica che a partire da lunedì 20 febbraio 2012 sospenderà anche la somministrazione di liquidi. Ovviamente tutta la classe politica è ritenuta responsabile di questa gravissima situazione, visto il totale silenzio istituzionale sui punti della protesta che Frediano Manzi sta portando avanti: 1) accesso al fondo della legge 108/96 sull’usura a tutte le vittime che denunciano, anche se non sono in possesso di una partita iva, e qui si parla di 400 mila vittime all’anno. 2) erogazione nell’arco massimo di un anno dalla data della denuncia a tutti quegli imprenditori che hanno il coraggio di denunciare e che hanno diritto ai fondi e non come succede adesso che i tempi medi variano dai 3 ai 5 anni, e qui parliamo di 225 mila persone. 3) richiesta di una commissione parlamentare di inchiesta sull’arresto del Prefetto Carlo Ferrigno, che distribuiva fondi alle vittime in cambio di prestazioni sessuali. Sino a quando queste richieste che tutta la classe politica a parole ritengono giuste non verranno accolte, Frediano Manzi porterà avanti sino alla morte questa sua battaglia e ne saranno i responsabili tutti coloro che pur avendone il potere politico ed istituzionale non stanno facendo nulla affinchè queste indegne norme non vengano modificate. Norme che sono la causa principale della mancanza di denunce in Italia.

Associazione Sos Racket e Usura

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Cologno al Serio: banchetto di Forza Nuova contro il governo

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 12, 2012

Incuranti di vento, neve e rigide temperature, nella mattinata di oggi, domenica 12 febbraio, una decina di militanti bergamaschi di Forza Nuova hanno organizzato un gazebo propagandistico a Cologno al Serio, nella Bassa Bergamasca.
Durante il banchetto è stato attaccato il governo Monti e alle sue politiche economico-sociali.
In questi giorni, infatti, stiamo assistendo a ciò che Forza Nuova “profetizzava” fin dal ’97: un governo delle banche e della finanza. Le semplici e concrete idee che il movimento ha sempre sostenuto in questi anni, a partire dal quinto punto fermo (sradicamento dell’usura e azzeramento del debito pubblico) sono ormai sulla bocca di tutto il popolo italiano.
Forza Nuova ritiene tra i suoi compiti urgenti la lotta all’usura con la soppressione delle bande criminali dedite allo strozzinaggio e sopratutto attraverso l’attacco all’interesse applicato su prestiti non produttivi. La banca deve essere riconcepita come istituto di vero credito popolare orientato verso il bene comune e pertanto controllato dallo Stato.
Forza Nuova esige che venga cancellato il debito pubblico nei confronti del Fondo Monetario e di altri istituti, fonte d’ingiuste imposte. Sia lo Stato, inoltre, a battere moneta negli interessi del popolo, sottraendo alla banca questo potere ingiustamente acquisito.
Il gazebo è stato allestito dalle nove fino a mezzogiorno e durante tutta l’attività sono stati distribuiti volantini, brochure informative e copie del “Il Megafono”.

Ufficio Stampa
Forza Nuova Bergamo

 

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Frediano Manzi, le ragioni di una protesta

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 12, 2012

La vita non rende conto a nessuno. Dove comincia e dove finisce la vita? Dove comincia e dove finisce l’anima? Non certo nei limitati confini della nostra società perfetta dove sono esorcizzati i fantasmi del dolore e della morte. Ma la società non è perfetta. La nostra nascosta irriconoscibile felicità. La nostra unica speranza di salvarci la vita!!!…… Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di ciò che accadrà a Frediano Manzi Presidente dell’Associazione Sos Racket e Usura L’usura è un male antico della società, che si verifica ovunque convivano disparità economiche e che si acutizza al crescere di situazioni di bisogno. Si può parlare di tassi usurai quando gli interessi superano notevolmente il tasso ufficiale corrente. La legge 108/96, approvata dopo una ondata di suicidi per usura, stabilisce che il tasso è usuraio quando supera l’ 1% dei 18 parametri che trimestralmente vengono aggiornati dalla Banca D’Italia, attraverso la Gazzetta Ufficiale.Una catena di suicidi e di violenze, salita alla ribalta delle cronache negli ultimi anni, ha rivelato la neccessità di una legislazione più accurata, scopo, che, perlatro, non sembra sia stato pienamente raggiunto. La gravissima crisi economica che da alcuni anni flagella l’Italia ha fatto si che moltissimi piccoli industriali, commercianti, artigiani, si rivolgessero agli usurai, trovando sbarrate le porte del normale credito bancario, fin troppo spesso riservato a chi ne potrebbe anche fare a meno. Le banche, perseguendo come unico fine il profitto, non sono orientare a correre rischi eccessivi, sicchè al modesto imprenditore in crisi non retsa- per salvare l’azienda e la famiglia- che ricorrere agli usurai, con l’ottimistica aspettativa di poter superare la crisi. Ma, essendo la crisi dell’economia italiana strutturale e profonda, anche l’immissione di liquidità nelle casse aesauste, spesso non è riuscita a salvare le aziende appesantite, tra l’altro, dagli interessi astronomici richiesti dagli strozzini. E così migliaia di persone hanno visto sfumare i frutti di un’intera vita di lavoro, la casa, l’azienda senza, peraltro, riuscire a liberarsi dal debito e dalla minaccia incombente. Minaccia scaturita dal fatto che, in genere, il mercato usurario è in mano alle ogranizzazoni criminali che, spesso, determinano essere stesse la crisi delle aziende, orrpimendole e taglieggiandole con estorsioni, minacce ed esose prtese di ” pizzo”. Quella che si innesca è, quindi, una spirale perversa nella quale il singolo non può che uscire schiacciato. L’investimento di profiti illeciti nelle attività di strozzinaggio è, infatti, tra i più sicuri e redditizi in quanto, generalmente, le vittime sono troppo terrorizzate dalle possibili rappresaglie per ribellarsi. Il meccanismo della denuncia scatta quando il soggetto è ormai esasperato ed ha già perduto la più reota speranza di tirarsi fuori dal cicolo vizioso di cui è preda. Un atto di coraggio ne trascina altri e, ultimamente, sono stati troncati numerosi tentacoli, anche se il corpo pulsante delle organizzazioni criminali è ancora vitale e attivo per debellare il mondo dell’usura bisogna agire sulle radici, eliminando la fitta rete di complicità, omertà e timorosi silenzi che ancora ammanta le attività illegali nelle loro multiformi estrinsecazioni. Per uscire da questa palude occorre uno sforzo immane dello Stato e delle Isitutizioni, che restituisca ai cittadini la certezza del diritto, il ripristino della legalità e la fiducia nella tutela dell’incolumità personale. Ma se è lo Stato ad avere la colpa di numerosi suicidi per usura ed estorsione, perchè le vittime non si sentono tutelate?? Frediano Manzi denuncia da anni questo indegno sistema. Questo è il suo terzo sciopero della fame, e stavolta non intende fermarsi. Troppe le mediazioni e troppe le bugie sentite in 20 anni di lavoro della sua Associazione. L’Associazione Sos Racket e Usura è sempre stata vicina alle vittime di usura ed estorsione, la vera antimafia dei fatti, mettendoci la faccia è stata in grado di produrre inchieste, anche pericolose, denunce e arresti. Senza mai pensare all’individualismo o al protagonismo. A differenza di chi dice di fare antimafia, ma in realtà si arricchiscono alle spalle delle vittime, credendo che convegni, scrivere libri e parlare dietro nomi importanti vittme di mafia possa risolvere davvero il problema delle oltre 600 mila vittime di usura ed estorsione che ogni anno finiscono in questo tunnel in Italia. Quando la politica e tutta la classe politica italiana si prenderà davvero la propria responsabilità? La lotta alla mafia non ha colore politico e dovrebbe essere ideologicamente nel cuore di tutti. Il coraggio di Frediano Manzi deve essere il coraggio di tutte le vittime di ribellarsi a questo Stato assente e colluso. Il disincanto disintegratore delle gabbie istituzionali preconfezionate vuole imprigionare le idee e le passioni negli ipocriti e stagnanti comparti della democrazia parlamentari denominati destra e sinistra. Bisogna reclamare una rinnovata volontà unitaria di potenza e la riaffermazione di una presenza e di una cultura identitaria. Destra e sinistra in fondo in profondità sono legate fra loro e non possono seprarsi. Entrambe inserite nella realtà nazionale e con una base sociale, espressione di tutte le classi, fanno parte del sistema economico -politico della democrazia capialista. Mi aspetto di trovare tanti alleati, siamo tutti vittime del sistema e la lotta è anche per noi stessi. E’ il popolo che paga, e il popolo che soffre. Allora dimostriamo di essere capaci a fare la rivoluzione, dimostriamo di avere le idee chiare, di vedere lontano. I punti cruciali della protesta sono: 1.il primo problema riguarda l’accesso al fondo per le vittime d’usura che esclude sistematicamente tutte quelle vittime che non hanno partita iva. Resta fuori una galassia intera di persone: casalinghe, pensionati, dipendenti pubblici, dipendenti di aziende private la ratio di questa scelta è legata all’esiguità del fondo che nel 1996 nasceva con una dote di 300 milioni di vecchie lire all’anno. Una coperta troppo corta per garantire fondi a tutte le vittime. Così si fece una scelta di tipo “bancario”, dare soldi a chi è in grado di restituirli. Infatti non è una regalia che lo Stato fa ma di prestito a tasso basso di interesse da restituire in 5 anni. In altre parole tra una vittima allo sbando totale e una messa meglio lo Stato difende la seconda e non al prima. Garantisce il garantito. E’ vergognoso tutto ciò. 2.Il secondo problema è che anche quei pochi imprenditori che accedono al fondo finiscono per essere strozzati una seconda volta, stavolta per mano dello Stato. Perchè da una parte si incentiva a parole la denuncia, dall’altra la si disincentiva con i fatti erogando i pochi contributi con un ritardo da 3 a 5 anni. Frediano Manzi chiede con la sua protesta che le vittime che hanno diritto a fondi li ottengono non oltre un anno dalla data delle presentazioni della denuncia. La maggior parte degli imprenditori che hannolo strepitoso coraggio di denunciare e che entro 60 giorni dietro parere forevole del Pm che comunica alla Prefettura di essere vittima di usura o estorsione, per avere la provvisionale del 50% del danno subito, mediamente a causa dell’incompetenza e menefreghismo delle Prefetture hanno un riscontro positivo tra i 3 e i 5 anni. Nel frattempo l’azienda devastata fallisce e negli ultimi 10 anni 500 imprenditori si sono suicidati. La richiesta è semplice far ottenere agli imprenditori entro un anno dalla data della presentazione della denuncia la provvisionale del 50%. 3.Il caso Ferrigno. Ferrigno venne arrestato e condannato. Ferrigno è un uomo potente; il porno prefetto Carlo Ferrigno fu il fondatore dell’UCIGOS, indagato per depistaggio della strage Piazza Fontana, indagato per la vicenda GLADIO, questore di Torino, Prefetto di Napoli: praticamente un uomo dei servizi segreti. Un depistatore professionista. Sono mesi che l’Associazione Sos Racket e Usura sta chiedendo inutilmente di istituire una Commissione Parlamentare di Inchiesta per far luce su come siano stati distribuiti i fondi,e visto che il sistema Ferrigno era quello di darli a chi “gliela dava”, è politicamente un atto normale andare a verificare come sono stati distribuiti le decine di milioni di euro di fondi da lui erogati, nei tre anni della sua infausta gestione. Ma pare che nel Parlamento Italiano nessuno voglia farlo. Una democrazia per essere davvero libera deve fare in modo che nessun uomo debba più essere priivato della possibilità di lavorare, perchè solo liberando l’uomo dal bisogno lo si rende libero da omertà, complicità e ricatti. L’essere umano pressato dal bisogno non può elaborare stimoli positivi per sè e per gli altri. Un’assunzione di responsabilità collettiva è certamente uno dei primi passi da compiere per contrastare, nel segno del progresso e del cambiamento, ingiustizie, ritardi, squilibri, vecchie e nuove emarginazioni. Purtroppo viviamo in un Paese che si definisce libero, democratico, repubblicano, fondato, come dice la Costituzione, ” sul lavoro” e sull’impegno di ognono di noi. Il fondamento essenziale per una vera democrazia consiste nella partecipazione di tutti alla vita politica della propria nazione. Se democrazia significa ” governo del popolo “, questo vuol dire che tutti dobbiamo sentirci coinvolti in ciò che il governo fa o decide, negli errori che compie, negli inganni in cui si lascia trascinare, nelle truffe che alcuni suoi rappresentanti tramano ai danni dei cittadini. Invece, spesso prevale il disinteresse, l’abitudine, il ” quieto vivere”. Vogliamo una società più onesta e giusta, delle Isitutizoni che pensano ai veri bisogni del popolo italiano e invece..Ai governanti deve stare a cuore soprattutto la giustizia, la giustizia distributiva.. È l’attenzione ai problemi urgenti, quali la casa, la sanità, l’occupazione, lo sradicamento della miseria e dell’ignoranza, la prevenzione dal crimine, la difesa dell’incolumità di ogni singolo cittadino, a caratterizzare una politica razionale e responsabile. Occorre moralizzare la politica.

Antonella Morsello

Volontaria Associazione Sos Racket e Usura e Militante di Forza Nuova.

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Foibe: blitz di Forza Nuova all’ex caserma Montelungo!

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 10, 2012

Sfidando le rigide temperature degli ultimi giorni, nella serata di venerdì una trentina di giovani militanti forzanovisti bergamaschi hanno dato il proprio contributo alla giornata commemorativa della tragedia istriano-dalmata, “occupando” simbolicamente gli spazi interni abbandonati della caserma Montelungo, ribattezzata per l’occasione DOMUS DALMATIAE, ed esponendo alle finestre del comando bandiere tricolori, diversi striscioni e decine di lumini per invitare la cittadinanza a tenere vivo nella memoria il ricordo di uno dei capitoli più tristi e sottovalutati nel grande libro della nostra storia nazionale.
Pagine scritte con sangue innocente, sangue di uomini e donne che, indipendentemente dal proprio credo politico, finirono barbaramente sacrificati sugli altari generati dalla somma tra lotta di classe ed odio etnico nel tentativo di cancellare ideologicamente secoli e secoli di pacifica e fruttuosa collaborazione tra le diverse popolazioni della costa adriatica.
Riteniamo opportuno e doveroso, oggi più che mai, sull’onda lunga delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dello stato unitario e nel quotidiano diffondersi per la penisola di persistenti condizioni d’oggettiva difficoltà economica che paiono poter minare i fondamenti della solidarietà sociale, una seria e radicale riflessione su tutti i drammi che hanno accompagnato, segnando, la storia del nostro paese senza esclusione alcuna o partigianeria di sorta.
Senza di ciò nulla di quanto fatto, detto o sostenuto nel corso degli ultimi mesi avrà veramente senso, la tempesta ci troverà colpevolmente impreparati e si riproporrà il rischio concreto di dover obbligatoriamente assistere, una volta ancora, al risveglio di antiche ombre e al risorgere di mai compianti fantasmi.

Dario Macconi
Responsabile Provinciale
Forza Nuova Bergamo

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Foibe… NOI NON DIMENTICHIAMO

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 10, 2012

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Fiore (FN): “una vera vergogna i 2 miliardi regalati da Monti alla Morgan Stanley”

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 7, 2012

 
Uno scandalo dalle proporzioni difficilmente immaginabili potrebbe colpire il Governo nei prossimi giorni. La banca d’ investimenti americana Morgan Stanley nei primissimi giorni dell’ anno ha ricevuto nel completo silenzio 2miliardi e 567milioni di euro dal Ministero del Tesoro Italiano, presieduto ad interim dal presidente del Consiglio Mario Monti. L’ urgente pagamento è stato fatto per soddisfare la Banca americana che aveva improvvisamente “call the debt”, espressione con la quale in gergo finanziario si descrive l’operazione di richiesta di restituzione di tutta la somma prestata per intervenuto motivo grave. Praticamente 6miliardi e 268 milioni erano stati prestati in derivati (fondi altamente tossici) all’ Italia alcuni anni fa ed invece di attendere il consueto pagamento annuale di interessi, la Morgan Stanley,preso atto del downgrading dell’ economia italiana da parte dell’ agenzia di rating Standard and Poor’s pochi giorni prima, ha deciso di richiedere l’ immediato pagamento del debito. E’ ovvio che questa agenzia di rating ha fornito il pretesto per la richiesta di Morgan Stanley. Morgan Stanley a novembre si era già espressa in termini negativi nei confronti dell’ economia Italiana chiedendo riforme e liberalizzazioni: le famose “lacrime e sangue” per gli italiani. Quindi nelle prime ore del 2012 l’ appena insediato Monti ha decretato il pagamento immediato alla Morgan Stanley annullando la parte rimanente del debito con un passaggio dello stesso debito a Banca Intesa di 3,381 miliardi di debito rimanente. Morgan and Stanley è cosi totalmente soddisfatta avendo saltato la fila di tutti coloro ( fra i quali moltissimi cittadini) che hanno crediti nei confronti del Tesoro ottenendo il pagamento, in un momento di difficoltà di reperimento di liquidi, di tutta una somma che in realtà, per ciò che ormai sappiamo dei derivati, avrebbe dovuto effettivamente portare non al pagamento del debito, ma all’ emissione di mandati di cattura per truffa ed altri reati nei confronti dei gaglioffi finanzieri. Inoltre Banca Intesa può mettere a bilancio l’ entrata di 3,381 miliardi di euro come patrimonio in positivo. Ciò avrà fatto sicuramente piacere a Passera, Presidente di Banca Intesa e Ministro, secondo per importanza solo a Monti, nello specchiato governo in carica. Ma sicuramente farà piacere anche al Vicepresidente di Morgan Stanley e cioè Giovanni Monti che guarda un po’, è proprio il figlio del nostro Presidente del Consiglio. Non ha fatto piacere sicuramente a milioni di italiani che stanno soffrendo le pene d’ inferno con fisco aggressivo, pensioni da fame e generale impoverimento. La verità è semplice e drammatica. Con il Governo Monti la finanza internazionale ha le mani nelle tasche dello Stato Italiano o meglio, per dirla all’ inglese, ha “direct rule” ( potere diretto) sull’ economia italiana. Monti e Passera continuano nel loro ruolo a fare gli interessi per quelle bande di criminali che sono le istituzioni finanziarie che servono da decenni e come volgari vecchi democristiani decidono come regalare miliardi di euro ai loro compari: tutto in casa, magari fra padre e figlio, o con i loro colleghi di Gabinetto. In conclusione ai nostri onorevoli ministri facciamo una promessa: più aumenteranno i loro misfatti più sarà dura la ribellione popolare.

On. Roberto Fiore

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Russia, Fiore (FN): “applausi per la coraggiosa azione di Putin contro Soros”

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 5, 2012

Apprendiamo da fonti internazionali che è stato emesso dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, un mandato di cattura per il magnate ungherese George Soros. Si apprende dalle fonti che l’ intelligence russa avrebbe scoperto un piano di attacco al mercato azionario russo da parte di Soros, attraverso manovre con i derivati di valute estere, violando peraltro in vari contesti gli accordi e le garanzie di accordo bancario europeo Basilea 2. “Ci complimentiamo con il Presidente russo Putin per questa coraggiosa e risoluta azione” commenta l’ On. Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova “ In merito a Soros infatti, Forza Nuova ritiene che, insieme ad altri, possa essere implicato nello scatenamento dell’ attacco speculativo all’ Europa, e che siano inoltre conclamati i suoi collegamenti con la mafia russo-israeliana”. “ Ci auguriamo, conclude Fiore, che in Italia, per questi personaggi possano essere presi i medesimi provvedimenti e che, coraggiose inchieste, come quelle della procura di Trani, sull’ attacco speculativo di questi mesi in Italia e che addirittura conta fra gli indagati l’ attuale Presidente del Consiglio Monti, possano giungere a conclusione senza essere ostacolate.”

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Articolo dell’Eco sui fatti di Trescore ed Entratico

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 5, 2012

Entratico, un mese dall’aggressione. Il cuoco di 54 anni sempre in coma.


A distanza di un mese dall’aggressione avvenuta all’interno del Millaenya Pub di Entratico restano molto gravi le condizioni del cuoco rimasto ferito nella rissa con tre giovani rom del campo nomadi di Trescore. La preoccupazione per M. C., 54 anni di Costa di Mezzate che il 30 dicembre era intervenuto per mettere fine alla discussione tra un collega e i tre clienti che non volevano pagare il conto, si intreccia ora al confronto tra le parti politiche di Trescore sul campo nomadi.

Un mese fa il cuoco aveva avuto la peggio, al Pub: era stato colpito al volto con un pugno e aveva perso l’equilibrio battendo la testa contro un pilastro. Da quella sera M. C. è ricoverato in coma, in prognosi riservata, agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Lo conferma il responsabile del Millaenya Pub di Entratico, sempre in contatto con i familiari del cinquantaquattrenne. Nel frattempo i tre rom, due fratelli e un cugino, residenti al campo nomadi di Trescore, sono stati arrestati dai carabinieri. L’accusa che li ha fatti finire in carcere da qualche settimana è di lesioni personali gravissime in concorso.

Intanto a Trescore Balneario gli esponenti bergamaschi di Forza Nuova avevano manifestato domenica 29 gennaio, in centro, «per trattare il problema della difesa del popolo italiano» con un gazebo dove avevano distribuito 500 volantini. Anche in quell’occasione avevano chiesto «la chiusura del campo rom».

Alla protesta di Forza Nuova risponde la sezione locale dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani italiani che ha organizzato per questa mattina, dalle 10,30 a mezzogiorno, un presidio in via Locatelli a Trescore. «La vicenda di Entratico chiede solo giustizia e ciò spetta esclusivamente alla magistratura, non sicuramente a Forza Nuova – commentano dall’Anpi della Val Calepio e della Val Cavallina –. Sono provocazioni intollerabili per la convivenza civile e richiedono una ferma e civile risposta democratica».

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/266005_entratico_un_mese_dallaggressione_il_cuoco_di_54_anni_sempre_in_coma/

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Cospito (FN): “vergognose le dichiarazioni di Monti su giovani e lavoro”

Pubblicato da fnbergamo su febbraio 2, 2012

Il lavoro fisso, che monotonia, che i giovani si abituino a cambiare” Con queste parole Monti viene allo scoperto e mostra la sua distanza dai giovani e dal mondo del lavoro Che la politica del governo Monti sia stata orientata sin dal primo momento a salvare le banche e a salvaguardare gli interessi dell’alta finanza è cosa chiara a tutti. La sua azione si è concretizzata essenzialmente nell’aumentare i costi dei carburanti, dell’energia elettrica, del gas, nell’emanare nuove tasse che stanno falcidiando e falcidieranno sempre di più gli stipendi dei lavoratori a reddito fisso, riducendo di giorno in giorno il loro potere d’acquisto. Nulla è stato fatto per salvaguardare il lavoro italiano, le delocalizzazioni infatti continuano indisturbate, nulla è stato fatto per limitare i danni della globalizzazione, ridiscutendo ad esempio il trattato di Maastricht o imponendo una riduzione delle importazioni nel nostro paese, nulla è stato fatto per incoraggiare gli italiani a preferire e a scegliere i prodotti nazionali, nulla è stato intrapreso per far fronte all’emergenza abitativa intervenendo in modo deciso nella giungla immobiliare, settore che ha contribuito in modo pesante al crollo dell’economia planetaria – come dimenticare la bolla speculativa e il fallimento delle banche americane come la Lehmann Brothers – nulla è stato intrapreso per dotare il nostro paese di infrastrutture ammodernate, capaci di impedire disagi come quello subito nella giornata di ieri dai passeggeri dell’Intercity Bologna Taranto, bloccati per sette ore da alcuni centimetri di neve nei vagoni senza riscaldamento ed esposti al gelo di questi giorni. Nulla è stato fatto per ridurre i costi della politica, i privilegi insopportabili di una classe parlamentare fatta di parassiti e manigoldi, ladri del denaro pubblico. Ieri poi, il Presidente del consiglio, sostenuto con la sua compagine governativa da Pd, PdL e FLI, quasi tutto il parlamento dunque, per non lasciare dubbi sulla sua formazione iperliberista, è venuto allo scoperto con le affermazioni riportate oggi da tutta la stampa quotidiana circa la cultura del “posto fisso”. Monti ha dichiarato testualmente “il lavoro fisso, che monotonia, che i giovani si abituino a cambiare”. Parole queste che, a parte il loro substrato ideologico, in un momento in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto la percentuale catastrofica del 31 %, mentre la precarietà di tanti lavoratori costituisce il dramma di tante famiglie, mostrano come al bravo cameriere del Bilderberg, all’uomo di Goldman Sachs, del destino del nostro paese glie ne importi un fico secco. Così pure la dice lunga il tentativo di abolire l’articolo 18 e gettare i lavoratori in pasto alle cosiddette ristrutturazioni aziendali. Se a questo poi si aggiunge il progetto del governo Monti di abolire il valore legale dei titoli di studio, creando laureati di serie A, cioè i ricchi che si possono permettere università come la Bocconi, e laureati di serie B, cioè i poveri che invece devono accontentarsi delle università pubbliche, magari anche non troppo distanti da casa perchè trasferirsi costa, la politica di Monti per i giovani è chiara e, se pure sostenuta dai partiti fredifraghi e corrotti, è sempre più distante, distante anni luce, dagli interessi dell’Italia e degli italiani.

Nicola Cospito

Ufficio Politico

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